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Napoli e contorni / di Giuseppe M. Galanti
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I. P. Napoli .

La porta Medina fu edificata nel 1 64 o a spese de* cit-tadini della contrada , e surrogata ad una meschina entrata ,che vi si era lasciata nell nltima ampliazione delle mura. Il di-segno è del Fansaga , il quale vi espresse la generosa azionede cittadini. Intanto liscrizione ed il nome vi dicono che tuttociò si facesse dal viceré duca di Medina. Credete ora alle iscri-zioni.

La piazza o sia mercato della Pignasecca contiene fin*gresso della principale cloaca di Napoli , magnificamente co-strutta, allorché fu fatta lultima ampliazione delle mura sottoCarlo V. E alta r>a palmi e 1 4 larga. Scorre sotto la strada diToledo e mette foce a Chiaja presso la Vittoria.

Questo quartiere ha in gran parte i vichi paralleli o per-pendicolari alla strada di Toledo . Salendosi per quello di Mon-tecalvario si trova il Teatro Nuovo , nel quale si rappresenta-no per ordinario opere buffe in musica. E da ammirare labi-lità dell architetto Domenicantonio Vaccaro , che seppe co-struirlo in uno spazio angustissimo. Francesco Seguro Sicilia-no costruì nel 1779 il teatro del Fondo con un disegno meschi-no, avendo an largo spazio a sua disposizione.

Ivi vicina è la chiesa di Montecalvario, che il nomeal Quartiere. Fu fondata insieme collannesso vasto conventode frati minori nel i 56 o per le largizioni dIlaria d Abruzzo dama napolitana. Vi sono vari buoni quadri di Andrea di Sa»lerno. Il convento è stato convertito in Caserma delle realiguardie del corpo.

A lato di detta chiesa è il monastero della Concezionedelle monache di Montecalvario fondato da alcuni gentiluo-mini napolitani nel 1589. La chiesa è un disegno capricciosodi Domenicantonio Vaccaro , il quale vi fece da scultore, dapittore e da architetto.

Nella parie superiore vedesi la SS. Concezione di SuorOrsola , monastero di monache cretto da Suor Orsola Benitt'