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I dieci libri dell'architettura di ... Vitruvio / tradotti & commentati da Daniel Barbaro
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5 e relo. 335

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15 125 10 ben coperto,& otturato, o illotato auuetrà, che il piombo ſi disfard,& ſi farà laard la 775 le iſteſſe ragioni ſe del ra ee e di piu ſoda eee ee.ee edle l dh ehe per bre, per Pose lolo non f Fefeisfare la Perla,& i ſaſsi di elice, che per erro: o per fuoc 1085 aquando dal fuoco ſaranno ri ſcaldati,& ſparſoui ſopra dell aceto, ſi diſcioglieran.

lim peranno preſtamente. Quando adunque uediamo tai coſe eſſer fatte dinanzi

rate chi noſtri, potemo dilcorrere, per la fortezza del ſucco con le coſe acide poterſi

t quelli, che ſentono del mal di pietra. Sonoui oltra di queſto anche delle fonti me-bro e come col uino, ſi come una nella Paphlagonia 5 della quale chiunque ne beue,

de ee diuenta. Ma appreſſo gli Equicoſi in Italia& nelle Alpi, nella natione1. alli, fl troua una ſorte di acqua, di cui, chi ne beue diuiene gorzuto:& in Arca.da città non ignobile di Clitore, ne i cui campi è una Spilonca, dallaquale eſce un

di, w che rende i beuitori abſtemij. a quella fonte uno Epigtamma ſcolpito in pietrauelto ſentimento in uerſi Grecir che quell acqua non è buona per lauarſi dentro,&.

Rohm alle uite, concio ſia, che appreſſo quella fonte Melampo con ſacrifici pur-

nella zueſſe la rabbia delle liglie di Preto,& ritornato haueſſe le menti di quelle uergini

priſtina ſanità: lo Epigramma è qui ſotto ſcritto.

8 aeie baſtor al fonte di Clitoro Fug gi la fonte mia ch odia le uite,d la tua greggia ardente ſete ſprona, Per ciò ch in quell ogni bruttexxaſciolſdero giorno porgine riſtoro Melampo delle figlie inacerbite

4 ol bera quella,& alla tua perſona: Di Prero quando d. Argo ſi riuolſe

o la ferm al diletteuol Choro Verſo d. Arcadia le dure ſalite,

elle Naiade,&a quella piacer dona. Ogni ſordida coſa qui rauolſè,3 lauarti non entrar nell'acque Et L attuſſò con laltre cos immonde

er del uino giamai non ti ſpiacque Nel mezo delle mie gia limpid onde.

K 8 nell Iſola Chios una fonte di natura, che fa pazi, chi ne beue per inauuerte nza,nine CelPito un epigramma di queſto tenore, che lac qua di quella fonte& dolce, ma

0 un N 7 fne beuerà& per hauere i ſentimenti di pietra,& i uerſi ſono queſti.

Freſche ſon le mie acque,& dolci a bere,Ma ſe per caſo quelle beueraiDi pietra ti conuien la mente hauere.Suſe, nel qual paeſe è᷑ il regno de i Perſi, trouaſi uno fonticello, di cui chi ne bee,& in quello è ſcritto uno Epigramma, che ſignifica que ſta ſentenza: buonaa per bagnarſi, ma ſe alcuno di eſſa ne beuerà caderangli li denti dalle radici.elto ee i uerſi ſon greci.Opa eggier uedi queſt acque horrende,Licito è hauerne ſolo per lauarti:a s'il freddo liquor nel uentre ſcendeSe ben le ſomme labra uuoi toccartiPreſto uedrai reſtar orfane,& priueDi denti, che wandran; le tue gingiue