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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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"Ah, non perdiam tempo! sciamò Federigo ansante dipietà e di sollecitudine. "Beato voi 1 Questa è arra del perdonodi Dio! far che possiate diventar stromento di salvezza a chivolevate esser di rovina. Dio vi benedica! Dio vha benedetto!Sapete donde sia questa nostra povera travagliata?

11 signore nominò il paese di Lucia.

"Non è lontano di qui, disse il cardinale: "lodato siaDio; e probabilmente.... Cosi dicendo, corse ad un tavolino,e scosse un campanello. E tosto entrò con ansietà il cappel-lano crocifero, e la prima cosa guardò allinnominato: e vistaquella faccia tramutata, e quegli occhi rossi di pianto, guardòal cardinale; e fra mezzo a quella inalterabile compostezza,scorgendogli in volto come un grave contento, una straordinariasollecitudine, era per rimanere estatico colla bocca aperta, seil cardinale non lavesse tosto svegliato da quella contempla-zione, chiedendogli se tra i parrochi quivi radunali si trovassequello di ***.

"Cè, monsignore illustrissimo, rispose il cappellano.

"Fatelo entrar tosto, disse Federigo, " e con lui il par-roco qui della chiesa.

II cappellano usci, e andò nella stanza dove erano queipreti congregati: tutti gli occhi si rivolsero a lui. Egli, collabocca tuttavia aperta, col volto ancor tutto dipinto di quellestasi,alzando le mani, e movendole per aria, disse: "Signori! signori!lime mulatto dexlerm Excelsi. E stette un momento senza diraltro. Poi ripigliando il tuono e la voce della carica, soggiun-se: "Sua signoria illustrissima e reverendissima domanda il si-gnor curato della parrocchia, e il curalo di'**.

Il primo chiamalo si fece tosto innanzi; e nello stessotempo usci di mezzo alla folla un "Io? strascicato, con unaintonazione di maraviglia.

"Non è ella il signor curato di***? riprese il cappellano.

"Per 1 appunto; ma.,..

"Sua signoria illustrissima e reverendissima domanda lei.

"Me? disse ancora quella voce, significando chiaramentein quel monosillabo:comeci posso entrare io?Maqneslavoltainsieme colla voce venne fuori luomo, don Abbondio in per-sona, con un passo forzato, e con una cera fra lattonito e ildisgustato. 11 cappellano gli fece un cenno della mano, che vo-