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pennelli collo strutto bene eguale da per tutto; si liguefarala detta cera, e quando sia non tanto calda con un grossopennello di varo, gli si dara una velata da per tutto; comealla fig. 1 Tav. CXXXiX. lett. A, quindi si avranno delletavole di noce grosse circa oncie due, lunghe palmi, 3 lar-ghe due terzi, come alla fig. 2, ad una deüe quali si fer-meranno da tre lati dei regoletti come alla lett. B della gros-sezza quanto si vole il bronzo della figura da fondersi, questaper esempio per la sua grandezza dovrebbe essere circa dueminuti, le qnali bene untate di strutto, si stringeranno in-sieme con due viti di legno chiamate sargenti, di quelle cheadoprano li falegnaml, e nella parte di sopra con un caldarocon becco si fara scorrere la cera sudetta, e quando sara raf-fredata si apriranno, e si estrarra una tavoletta di cera comealla fig. 3 colla quäl tavoletta tagliandola con una lancettatagliente come alla fig. 4 mediante una lucerna accesa perscaldarle si taglieranno tanti triangoletti come alla fig. 5 ecolla punta della medesima lancetta, scaldato il triangolettoal lume si adattrra nel cavo, e sopra la pennellatura lett. Acome alla lett. C premendoli un doppo Faltro colle dita per-che non vi restino vani e si uniscano ben bene un col l’altrofortnando cosi una eguale grossezza da pertutto, riuniti i pezzidel cavo si stuccheranno con la medesima cera calda le com-missure, perche non vi restino mancanze, e voti alcuni.
Quando sia fatto e terminato ogni pezzo cioe le gambe,le braccia, la testa, il corpo, e tutte le altre parti, si legheraben stretto ogni pezzo di cavo, e si riempira ben da per tuttocol luto che deve forma re Fanima, ossia il voto della statua;questo luto e composto di due parti di polvere di mattoneben setacciato, ed una parte di gesso da presa ben mescolatoprima insieme in un cassone, e poi colFacqua formandonedentro a dciie concoline di rame come una crema liquida,acciö sia riempito bene da per tutto, e lasciata cosi da ungiorno all’altro dentro al respettivo cavo, perche abbia fattoben presa, allora si sciogliera il cavo, e si estrarra la cerariempita colla sua anima, che poi come li formatori pongonoinsieme le statue di gesso mediante li contrasegni che vifanno fra li pezzi, perche ciascheduno torni al suo giustis-Tom. 111. 3