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simo posto, sia per la girata, sia per l’altezza, e cosi torne-ranno li pezzi di cera coli’anima interna che si baderä dinon tormentare, perche non si rompa, ne si frantumi in partealcuna, e che a questo fine spianate le commisure, e poste inprova piu volte prima di fissarli al loro posto, si murerannoli pezzi Puno suiPaltro, perche fra pezzo, e pezzo non viresti voto alcuno, e perche questi pezzi di anima siano fraloro immedesimati, la muratura sara fatta colla giä detta maltain modo che non alteri la posizione csatta dei pezzi.
Per dimostrare il principio di qnesta operazione nella su-detta tavola alla fig. 6 vi dimostro come nella base si colloche-ranno li scoli che saranno tanti bastoni di cera di varie gros-sezze chiamati in arte, li getti, de quali se ne prepareranno divarie grossezze, e lunghezze, quelli che vengono segnati collalett. D per la statua proposta nella Tav. CXXXIX dovrannoavere di diametro circa oncie due, e gl’altri perpendicolari circaoncia una e mezza, e saranno terminati dai riuniti pezzi oriz-zontali che formeranno il diametro di oncie circa quattro neifinali lett. F.
Posta questa ramazione di scoli prima di toglier via lacera dal cavo si empira col luto sudetto, per avere la cera in-flessibile, ed insieme Panima di questa porzione per poi levarladal cavo porla come si dira in appresso, avvertendo, peraltroche nel riempire che si fa di luto il detto primo pezzo, si por-tera la riempitura circa due palmi sopra il bordo lett. G dellapianta della statua, e vi si mureranno cinque o piu ferri qua-dri grossi due oncie sporgenti piu della pianta della statua circadue palmi della sua estenzione, ed in modo che restino comealla Tav. CXXXX fig. 1 lett. A.
Per fare agevolmente i detti bastoni ossiano getti di tuttegrossezze in cera nera, si avranno delle pizze di cera composta,che non sia troppo dura, perche soggetta a spezzarsi, ne tantotenera perche non reggerebbe alle posizioni che gli si da perfar tali getti, si prendera un pezzo della cera composta, e vici-no al fuoco colle dita bagnate con acqua si formeranno tantipastelli lunghi tre palmi circa, e della grossezza voluta comealla fig. 2 lett. B e che posto cosi caldo sopra una tavola dimarrao bagnata mediante una tavola di noce lunga circa due