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ARTICOLO LY-
Avendo dato una sufficiente idea della vite parleremo
del Cono, o Conio.
Si chiama Cono, ed anche Conio, un prisma triangolare,onde avra questo tre spigoli e tre lati, uno di questi spigolisarä tagliente come alla fig. 1. lett. A, B, che si fara agire perseparare un corpo in due parti; questo spigolo si chiama il ta-gliente del cono, la faccia C, D, E, F, opposta al tagliente sichiama la testa del cono; per conseguenza le due faccie lett. A,B, D, F,e P altra lett. A, B, C, E, si dicono faccia a destra,e faccia sinistra del tagliente.
In molte arti il cono e necessario poiche con questo si se-para un corpo in due pezzi, i taglioli, li scarpelli, le sciable; licoltelli ed ogni ferro anche nelle arti rurali come sono le van-ghe, le accette sono tanti coni in varie forme e grandezze, matutti hanno lo stesso scopo di tagliare di separare mediante unaforza, uno o piu colpi che si danno nella faccia opposta al taglio,e perciö meritano delli schiarimenti e delli rilievi per adattarlealle varie circostanze.
Sia per esempio un Cono come alla Fig. 2. lett. G, H, I,che tende a respingere colla forza L, il punto lett. M. trattenutoda una sola forza N, ed il punto 0, trattenuto da una forza P,si cercano le condizioni di equilibrio di questo sistema.
Primieramente qualunque sia la forza lett. L. Sele forzelett.N, P, non sono rispettivamente perpendicolari ai lati del ConoG, I, HI, strisceranno lungo i lati sud. e per conseguenza lostato d’equilibrio sara retto, primo perche G, e perpendicolaread I, G, e P, ad H, I, secondo perche le tre forze I, N, P,che agiscono sopra il Cono G, H, I, possono farsi equilibriobisogna che queste tre forze concorrano in un sol punto comealla lett. M, e che una di esse possa essere considerata comela risultante delle altre due.
Costruendo sopra M, N, M, P, M, L, prolungato il pa-ralellogramma M, Q, P, S; converra che si abbia.