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del luogo. Quando vi sono pietre tenere da pöterle squadrare,come ancora quando il terreno dk la creta da far mattoni, elegna da cuocerli, sono le manierepiu facili, solide, e belle,da non dover cercar altro, ma questa fortuna non e si facile adaverla, onde l’arte, come si e sempre praticato, deve supplire,alla meglio alla mancanza naturale. In alcuni paesi o Campagnenon vi sono che cioccoli, o sian breccie grosse, di cava, p difiume sempre forti e resistenti al peso ed all’acqua, dunque siprocurera servirsi di questo materiale procurando colla magioreeconomia di trovar pietra da farvi delle legature, e morse per-clie questa costruzione possa reggersi come osserverete alla fig. 1e se fosse piu facile aver mattoui servirsi di questi per tali le~gature , essendo i breccioni per lo piü di forme sferoidali chepotranno fare un bnon masso se saranno raccliiusi nelli lati esopra con pietre come osserverete in detta fig. 2 con corsi dipietra di qualche consistenza, ovvero con mattoni.
Questa maniera di fabricato esiste in molti avanzi di muriantichi ed e solidissimo se la calce sarä di buona qualitk, im-pastata conmiglior pozzolana senza scarsezza di acqua, tanto nelcostruire il muro quanto doppo fatto, giacche per esperienzadi questo nostro materiale, e piü la abbondanza dell 1 acqua cherichiede, che la grassezza o sia 1’abbondanza della calce biancaimpastata colla pozzolana che fa la presa vera, e fa stabile e fortela muratura; in due maniere adattavono questi breccioni inmodo inregolare come alla lett. A che gli uni cogl’altrisi trova-vono da appoggiarsi, e questa potea paragonarsi all 1 opera incertaaltra maniera di porli a filari come alla lett-B che potea para-gonarsi all’Isodoma, in qualunque modo questa specie distrut-tura la loro solidita la forma la bonta della malta, ossia calcedal buon ordine e pulizia del modo di lavorarli, e dalla moltaacqua fattagli avere nel lavorarli e doppo, perche possano fareuna presa senza eccezione.
In Tivoli dove si hanno molti avanzi d’ anticliita si osser-vano li muri costruiti di tufi quasi inregolari, ma non molti dis-simili nella loro grandezzache poco eccedealpugno, sono postiinregolarmente fra li stipiti della porta e delle finestre nel tem-pio di Vesta, e preeisamente come viene disegnato alla fig. 3