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questi tufi che per la loro natura spongosi legano a maraviglfacolla malta con cui sono riunili formano un tutto stabilissimocome di fatti apparisce in quelli avanzi che poco piu,poco menosono della medesima costruzione, parte hanno li strati di xnattoniparle nö nel suddetto tempio, per esempio il muro circolaredella cella e tuttoeguale di questi tu li senza legaturee mattonie questo metodo non solo e nelli contorni di Tivoli ma ancoracelli antichi avanzi sparsi nell’Italia.
Altra quasi simile costruzione, ma piu solida si osservanelli medesimi avanzi diantiche fabriche, come alla tav. CGXIII 5e segnatämente nel grande avanzo del cosx detto Ippodromepresso s. Agnese in Roma fuori porta Pia ; quei muri pur ditufi tagliati rozzamente come osserverete alla fig. 1 di questamedesima tavola, sono nelle faccie interne, ed esterne formatidi tufi della dimenzione di circa tre quarti di palmoposti a trefila alla meglio attorniati sotto, sopra, e nelli lati da una buonagrossezza di calce , quindi ogni tre filari, come si disse di talcostruzione sono legati da due filari di altri tufi piu grandi ta-giiati rozzamente,ma fatovi li piani sopra e sotto e lateralmente,in modo che restano come si osserva in detta fig. 2 ; avendomantenuto sempre P ordine della posposizione delle unioni ver-ticali, souo ancor queste ben rivestiti di calce da Ogni parte,ed hanno li cantonali di pietre squadrate pure alla rustica madi maggior dimenzione: tutli questi muri erano intonacati delche non ve n 1 e restato vestigio alcuno, nelli vani delle fine-stre si praticarono gl’archi piani della medesima costruzione ditufi come alla fig. 2 colla med. riempitura fra le due superficiecome alla fig. 1; il bonissimo materiale cioe P ottima calce ela scelta pozzolana sebbene una fabrica piuttosto ordinaria edella piu gran solidita. In qualche avanzo di antiche fabrichevi sono mescolati fra li corsi di tufo li corsi di mattoni divarie grossezze e forme, sinanco delli tegoloni da tetto comecome vien riportato nella fig. 1 cio che prova qnanto asserisceVitruvio al lib. II. cap. VII. che gli antichi si adattavano nelleloro costruzioni d’ impiegare quel materiale che le respettivelocolitk le somministrava ciö che prova che nelle loro incom-parabili grandezze sapevano ancora adoprar l’economia piu se-