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vano per la vestitura esterna alcuni matloni triangolari, a guisadi mezzi quadri segati nella diagonale, onde erano tanti triangoiiIsosceli della lunghezza nel lato maggiore di circa nn palmosebbene se ne trovino piü e meno grandi, questi erano collo-cati esternamente l’un presso all’ altro, ed alternativamenteposti un filaro dall 7 altro, e quindi riempiti internamente dipezzumi di pietra, che alla loro ottima calce faceano una presaed unione che sembrava un masso solo. In questi fabricati di talcostruzione vi usavano di fare archi a tutto sesto nella sola su-perficie con mezzi tavoloni sotto de’quali gli archi piani egual-mente di mezzi tavoloni come e disegnato anche nella sezionefig. 4 Questa maniera e molto plausibile per la nettezza del fa-bricato, per la sicurezza di legar bene le parti che formanol’esterna piüizia, con la massa del muro interno, non che pereconomia se venisse posta in uso qnesta specie di mattone.
All’articolo III. si parlö abbastauza del modo di conoscerela miglior qualita. di pozzolana, e delle arene, non che dellamiglior calce per far la malta di calce atta all’edificazionedei muri, onde inutile sarebbe il replicarlo, basterä osservarequanto si disse in proposito, onde eseguire ad uso d’arte, eal buon senso quel lavoro che sarh stato aflidato, per riuscirecon onore mediante un felice e permanente risultato, giacchenell’esecuzione di un fabricato nascano tanti avvenimenti chesenza saper prendere delli partiti e mezzi termini suggeriti dalsano ragionamento, dall’esperienza, e dal sapere comparareuna cosa all’^altra non si saprebbe come cavarne i piedi.
Ora che si eonosce il modo di sistemare le pietre qualun-que per la costruzione dei muri, non che di mattoni in piüdisposizioni resta a stabilire i modi di adattare le forze di talimuri alle diverse applicazioni, usi, e qualita de materiali