290
di una progressione aritmetica , e che la tenacila che & sparsa intutto il triangolo ABD non d che la meta di quello che sarebbe ,se trovandosi uniforme in ciascun trapezio , fosse eguale a quelladeif ultipao. Ora siccome la spinta dei trapezi dietro il rincalzamen-to CD deve diminuire nella stessa proporzione che la loro tenaci-ta aumenta , mi e sembrato che a questo riguardo bisogna sse pren-dere la sola meta della superficie del piccolo triangolo GBH per ilvalore della potenza b , il cbe ho fatto con tanta maggior sicurez-za , per essermi avveduto che tutti i calcoli che ho fatto per tro-vare Ja grossezza dei rincalzamenti si rincontrano perfettamente benecon qnello che F esperienza ha potuto autorizzare , cosi io terminoquesta digressione per riprendere il seguito dell’articolo precedente.
Ma siccome i piedi quadrati che abbiamo trovato poco primanon sono punto omogenei con quelli che devono esprimere il va-lore dal peso Y , provenendo li uni dal triangolo di terra ABD eli altri dal profilo della fabbrica CD , bisogna dunque per seguireciö che fu detto nelF articolo Y, fare una riduzione nei primi, valea dire , prendere li due terzi delli 20 piedi e 8 pollici, perdid unpiede cubo di terra pesa meno di un terzo del piede cubo di fab-brica , ed in questo caso bf, o sia la potenza, non valera cbe i 3piedi , 9 pollici , 4 ünee.
JEssendo ora prevenuti del valore della potenza , non si trat-ta piu che di cercare, corne si e fatto nel capitolo precedentequäle grossezza bisogna dare alla sommita BC , e alla base DF delrincalzamento afHnche sia in equilibrio con il suo peso a quella po-tenza , 0 se si vuole con la spinta delle terre , perciö noi suppor-remo che la potenza in vece rli spingere da M in B , tiri da B in T ,cid che e la stessa cosa , e menando dal punto d’ appoggio F , laperpendicolare FS su la direzione BT , si prenderd questa perpen-dicolare in luogo del braccio della leva FB , ed e per questa me*desima ragione che noi abbiamo riguardato qul sopra la linea BDcome un braccio di leva , nella di cui lunghezza fosse applicato unnumero di potenze , perche questa linea e eguale alla perpendico-lare FS , e che per conseguenza si pud prendere una per F altra ,noi avremo dunque la leva ricurva SFZ , cosi chiamando SF ovve-
cd
ro CE c ; EF d ; la grossezza BC ovvero DE 7 ; il peso Y sara —
e il peso Y sara cy , se si unisce il peso V al peso Y e che simoltiplichi la loro somma per il braccio della leva ZF, si avra un