Band 
Vol. II.
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/ tiquattresimi; 170 centosettantaseiesimi; a 33 duecentotrentasettesimi; 0all’ incirca un mezzo , un quarto , un ottavo , un diciannovesimo , unventinovesimo , e un cinquantottesimo ; il che fa vedere che il rin-calzaraento di lopiedi, secondo il profilo generale , e in stato disostenere una spinta doppia di quella che sostiene naturalmente ; chequello di 20 e al disopra deirequilibrio di un quarto della resistenzache gli bisogna ; quello di 3 o non ö al disopra deli’equilibrio chedi un ottavo ; quello di 4o di un diciannovesimo ; quello di 5odi un ventunesimo ; e quello di 60 di un cinquantottesimo,

Siccome i rapporti precedenti furono trovati con delle regole in-contrastabili , non vi e Iuogo a dubitare che nel profilo generale laresistenza de’ rincalzamenti diminuisca a proporzione della laro eleva->zione , poiche se quello di ia piedi e al disopra deü’ equilibrio ditutta la spinta che dovrebbe sostenere naturalmente , quello di (ionon ha la sua resistenza che di un cinquantottesimo al disopra dell’equi«librio , che essendo una differenza molto piccola , si puö riguardarefiuesto rincalzamento come soltanto in equilibrio con la spinta delleterre ; cosi in quelli che sono piu alti vi e da presumere che secondole proposizioni de! profilo generale , la spinta diverra superiore allaresistenza ; mentre bisognerebbe che il rincalzamento fosse sempre ca-pace di resistere con una forza piu grande della spinta, per nonaver nulla a temere dalli accidenti che possono arrivare , sia perle grandi pioggie che continuando per qualche tempo possono au-mentare considerabilmente il peso delle terre , sia per lo scuotimentoche accade qualche volta dal romore de’tuoni, o del cannone che tirasu i baluardi , che potrebbero produrre delle scosse capaci di ca-gionare il rovesciamento di qualche faccia d’opere. D’altronde quandoanche tutti questi movimenti non sopravvenissero , vi e pure una ra-gione per mettere i rincalzamenti molto al disopra della spinta , ed öche in tempo di assedio quando un’ opera e battuta in breecia ,la violenza del cannone non puö mancare di produrre un gran mo-vimento nelle parti della fabbrica e nelle teire, che potrebbe sol-lecitare l’avanzamento della breecia , perche il rincalzamento trovandosial disotto della spinta , come io lo suppongo , avrebbe maggior pen-denza a rovesciare. Forse mi si dirä che ö un voler esaminare le cosetroppo fisicamenle : ma in un soggetto come questo non si deve per-der nulla di vista.

' Si fara anche attenzione che se in vece di dare cinque piedi di

grossezza alla sommita, non se ne dassero che quattro e mezzo ne’luoghiove la fabbricazione fosse molto buona, come si dice nel primo articolodella spiegazione del sig. De Vauban , sarebbe allora, che si avrebbe