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Le due fasele D di pavonazzetto.
La fascia intermedia E di serpentino.
Li capitelli e basi F di giallo antico.
I pilastri G di porfido.
Le mostre delle finestre H di pavonazzetto.
il fregio I di serpentino.
Le fascie L di pavonazzetto;
Le controfascie M di serpentino.
Gli specchj N di giallo antico.
Gli altri O di porfido.
Li laterali F di pavonazzetto.
Li tondi sopra le finestre Q di porfido.
Gli altri intermedj R. di giallo antico, tutiti campeg-gianti su i'fondi di pavonazzetto.
Le controfascie S di serpentino.
II cordone T era di porfido.
Le basi e cimase del piedistallo V di marmo bianco.
II vivo X di pavonazzetto.
Quantunque per veritä Y unioue delle tinte di questepietre non siano della miglior disposizione, pure nel tuttoinsieme doveva sorprendere per la rnagnificenza e ricchezza.
Queste specie di rivestinienti erano fermati ai muri CODbuona calce , ed assicurati alFinterno, coine si disse con grap-pette di rarae, ben murate nel masso di muro tlella costruzio-ne, di quelle Tav. GCLXXXIV. fig. 4.
Usarono ancora gli antichi per nfeglio assicurare questerivestiture Ie sbranche a guisa di T pur di rame poste nellecommissure con piccoli rivolti anche scoperti, dove volevanocon un sol perno assicurare due lastre. Siccome alcuni diquesti pezzi erano caduti, nel passato secolo venne voglia dispogliare intieramente questo prezioso avanzo, ed in luogo diquella decorazione , che reputarono non bella fu poi rivestilala cortina di calce e stucco dipinto a pietre, con finestre pureridotte, ed altri ornati come si disse e si osserva persentemente.
In questo proposito, quantunq^ue non sia di piena miaattribuzione Faccennarvelo, pure vi tdarö un utile avvertimen-to ed e che quando si tratta di riatt.are un monumento qua-lunque, che goda in arte buona op;nione, e che positivamente