Band 
Vol. III.
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troppo ia molla^i cosa che pregiudicherebbe alla macchina , eda*l iavoro; va safaaana oavicchia quadrata verso la testa, comealla Leit. O die sara iufilata nellasta lett. F e dallahra conla vite e galletto lett. P per regolare e frenare la lorza dellamolla se agisse troppo forte, e serve ancora per stringerele due aste, quando si voglia estratre la macchina dal postoper osservare il tagtio e cambiare le punte, o perlevare li ci-lindri tagliati, come si desiderava fare per le indicate ra-gioni, per poi rinnovare « «tornare a far noovi tag 1 j tanto perquesto slavoro., quanto per altri 'vuoti, Come osserverete nellaseguente Tavola.

Occorre talvolta di segare una tavöla di pietra per in»cassarvi lettere, ornati e cose simili, le qoali casse o lagli nonsi potranno fare se la tavola da traforarsi sara di pietra dura enon molto grossa; allora si adopererii il cosi detto archetto, co-me alla fig. 6 di questa medesima Tavola, il quäle non e cheuna baccbetta di olmo, o altro legno pieghevole, ed anche diferro, dove si attacca nell estremitk , come alla lett. Q unfilo di rarne, grosso come un spaghetto, col quäle introdottonella lastra da segarsi , mediante un buco in una parte dafarsi , nel modo che sara dimostrato nella seguente lavola;a furia di smeriglio ed acqua si tirera avanti e indietro comeuna sega, seguendo di mano in mano il disegno e contornoche vorra aversi, e quando il fdo di rame si strappera, visi porrä Ialtro, o si fara passare avanti la provista preparatain una delle teste dellarchetto.

Col medesimo metodo, che si fa il traforo nella tavola dipietra per incassarvi la lettera , o Y ornato di altra pietra, sifara ancora nel riporto, che qualora sia fatto con tutta 1 at-tenzione, con piccolissimo ritocco potra coHocarsi al suoposto, ed avere una commissura perfettissinia.

Ad ognuno sono cogniti li famosi intarsi di pietra dura ,che si fabbricano nel magnifico gabinetto in Firenze questisono nella maggior parte lavorati cosi: la sola avvertenzache sara necessaria per ben riuscirvi sara quella di piuttostolasciare il segno nella tavola che servir deve di fondo , es-sendovi sempre tempo di ritoccarla; e di lasciare egualmen-te piuttosto grasciosa la pietra, che deve riempire il vano,