yada esatto, e con eguaglianza deve essere coraposto anche ilcompasso. Serve questo per conoscere una grossezza inco-gaita,edove noa possa prendersi con certezza, per esempionel mezzo di una tazza, di un vaso, di un corpo, insommache non vi possa andare che con grandissima difficoltä. Questoall’opposto aperto, e introdolte ed accostate nel luogo dovevuol conoscersi la grossezza della pietra le due astremita, peresempio lett. I L e osservate le due estremita opposte lett. MN e misurato il vano che resta fra queste due punte, sarkla grossezza dell’oggetto che e fra le due punte lett. I L.
Si servono gli scalpellini della molletta per fare dei ri-fessi e stacchi nelle varie modinature che gli sono proprie.Questa non e che un pezzo di lamina di ferro ovvero dirarae, ed anche di latta; fermato ad un pezzo di bastone segatoin parte del suo diametro per fermarvelo a forza; e conquesto pezzo di ferro arena ed acqua, ovvero anche smerigliopassaadolo avanti e dietro sulla pietra fa l’ufficio di una sega,ed apre il refesso, come si cercava di avere.
La forma di questo arnese e come alla fig. 5 il bastonee lungo circa oncie 8 e la lamina di ferro della medesimalunghezza , alta circa mezzo palmo.
Se il taglio si deve fare in lavori in linea retta, retta Sarkla lamiera; se concavi concava si faccia la lamiera, perchemeglio percorra la mano alla forma del lavoro»