Band 
Vol. III.
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ARTICOLO LXXIII.

Poiche abbiamo trattato delle rarie usi di fare deilarori di pietre in varie maniere e del modo di costruire i pa-▼imenti di questa stessa materia nella moda antica, e nelmodo usato dai moderni, non sara disdicevoie di parlare dell ;altro modo di pavimentare che usajono gli antichi nelle lorofabbriche sontuose, il quäl modo poco da noi si costuma,perche in luogo di servirsi di questo lodevolissimo metodoper i pavimenti, si e praticato per deformare i piü belli ori*-ginali di pittura; e tin anche per un ornamento delle piunobili e rieche dame, e questo e il mosaico.

Col mosaico quanlo e facile a fare dei bei comparti edornamenti nei pavimeuti, dove fuori delle belle pietre niunacosa dipinta regge lungamente, ed e fuori di carattere; altret-tanto difficile ed anche impossibile vi e 1 imitare un beiquadro, un ornato che sia veramente elegante, e simili altrioggetti; mentre quel passaggio di tinte che fa il pennellocolle velature, sfunmature ec. si deve col mosaico eseguire afuria di pezzetti f uno contro 1 altro onde riescono a scala ipassaggj, le sfumature, e tnt.to quello che forma in pitturail sublime dell impasto e la difficolta delf immitazione vera,onde di qualunque lavoro in mosaico sara il piü bello cheha meno difetti, ma paragonato, sara sempre al di sotto dello-riginale dipinto , perche impossibile e Peguagliarlo.

Dunque il mosaico ne pavimenti sembra al suo posto.Quanti pavimenti antichi formano lammirazione demoderni?Nci vediamo i molti pavimenti antichi in mosaico che ornanoil Museo Pio Glementino quanto bene vi stanno e quanto me-glio degran quadri che adornano la gran basilica di S. Pietro,nequah si scorgono piü o meno deboli s imitezioni di bellioriginali

Il mosaico puö convenire anche alle pareti, ma in ornati esenza gran pretensione. Yero e che una pittura a mosaico puöriguardarsi come eterna; ma leternar« 1« cos* mediocri^ «d