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Vol. III.
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variando un sol pezzo spesso tinta, venature, e xnacchie, se-condo come si segano, e dove si osserva.

Incornincierö dunque a parlare delle pietre dure, delnome loro, del colore del peso specifico di esse, e del loro usoche sembra consistere nell impiegarle con convenienza.

La Basalte e una specie di lava di color verde-oscuro,eguale di Lin ta con rare venature. Di questa pietra se netrova della piü oscura, e della piü cbiara , a lavorarla e duris-sima, si spezza con facilita, come un crisiallo, e prende unmediocre lucido.

Ogni palino cubo pesa circa libre Romane 92 avver-tendo; che in Lutte le specie ogni pietra pesa piü o roeno, se~condo Ja maggiore o minore deusiiä delle particelle dellequali e composta.

Questa specie di pietra Egizia, essendo in paesi deserti, Iacava, non si conosce quasi piü« e rari sono li massi grandi. Almuseo Pio Glementino vi sono delle bagnarole, assai pregevo-ii, ed in altre gailerie pure si trovano sculture, tazze e si-mili ornamenti, per cui la convenienza, e pregio della pietrariunendosi merita iuogo distinlo.

Al fuoco non regge per niente si frantuma, e si annienta.

11 serpentino, pietra egualmente dura, e provenienteforse pur davulcani, e di un color verde oscuro, con delleinacchiette a guisa di fioretti irregolari staccati di altro verdechiaro. Questa pietra e durissiina a lavorarla, e difficile perIa facilita di spezzarsi, e prende un lucido come il cristailo.

Ogni palmo cubo regolarmente pesa libre 103 e mezzaRomane.

Questa specie di pietra e pure Egizia onde ne perdutala cava, e sono rarissirni li pezzi di qualche raole, e comedi tutte le altre pietre di varie tinte piü o meno oscure se nevedono; il piü bello e quello che sopra il fondo di un beiverde oscuro slacca le macchiette di un bei verde chiaro. Sene veggono due colonnette alla porta della cappella di S.Giovanni in fonte, presso S. Giovanni in Laterano, con scan-nellature spirali , con basi e capitelli sirnili, anche qualchetazza, tavolino, e simili ornamenti si veggono nei musei,