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Pietra di Paragone.
Questa pietra e prodotta anch’ essa da’ vulcani in Egitto,ed ha un bei morato nero senza macchie , e quando ve ne sianoe di minor pregio. Questa pietra e durissima, si lavora condillicohk per la sua compattezza, e prende il lucido assaibene.
Ogni palmo cubo pesa incirca libre romane 102, e comele altre pietre un pezzo diversifica dall’altro di un qualchepoco.
Di questa sorte di pietra non ve ne sono de’pezzi grandi,e non se n’ e mai abbondato. Al museo Capitolino , ed almuseo Pio Clementino vi sono degl’ ldoli Egizj di tal pietra ,come pure in qualche galleria se ne osservano tavole, ed ornaticon qualche vaso; ma conviene bad are di non confonderlocol marmo nero moderno, che molto all’apparenza gli si asso-miglia.
II fuoco distrugge ancor questo marmo e lo rovina, e per-ciö nelle decorazioni si procurera adattarne la convenientecollocazione.
Graiiito Orientale rosso.
Di questo marmo se ne osservano molte specie, del piüchiaro, del piu grandioso di macchie, e di varie tinte ; mail piu bello e quollo clie sopra di una tinta color di perla visignoreggiano delle macchie serpeggianti spezzate rosse, co*lor di rosa acceso, con delle altre miste quasi nere, framischiateda altre macchie trasparenti agatate; questa e la qualita mi-gliore. Il piu palbdo e poco distinto nelle macchie e il piüinferiore. De’graniti se ne trovano molte specie, cioe del su-detto coloir rosso con macchie piü o m«eno grandi; ve n’edeigrigio,, cioe fondo biancastro sporco, con macchie soprapiombine e nere, e pezzetti agstati. Questa specie di granitopure orientale si chiama Bastardone; anche di questa tinta ven’e del marcalo piü o meno, con macchie grandi ed altrepiccole; quello che tende al verdastro, altro al giallo; quindie che difEcilmente si puo fissare il numero delle specie dei