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e parti si nuove ed imparagonabili, che non e facile agli scal-peilini piu esperti e pratici di darle ii giusto nome, e civogliono i naturalisli per darle un nome.
Principiando dalla ciasse dell’Aiabastro orientale, dettoCotognino, questa e la specie piü rara, e per conseguenza dimaggior pregio. Consiste questa pietra in esser generalmentecolor di bei cotogno, trasparente , e venata a varie ripresegiacciose, ondolanti e varie, miste di strati bianchi, ed altrirossastri, fcrmanti degli Scherzi assai bizzarri. Di questa Sortese ne osserva un bellissimo vaso grande nel museo Pio Cle-mentino co altri men grandi; in molte capeile di Roma se neosservano delle tavole iinpeliicciate, poste ad apertura, le qualipietre perö quando s’impelliccianoconviene avvertire che dallaparte di sotto siano colorite ad imitazione del color naturale,raentre la loro trasparenza produce che posaudo sul gessobiauco perdano la loro beliezza e varieta di tinte, e perciöil destro scalpellino sa regolarlo nel dargii il coiore perfarlo comparire anche piü di quello che realmente sia.
Al D uomo di Orvieto l’architetto Faetani Toscano si ser-vi dell’aiabastro orientale chiaro per sostituirlo alle vetrinelle linestre; cosa praticata anche altrove in simili fabbri-che. Nella chiesa di S. Maria in Campitelli nella finestra cheresta nel Catino incontro la porta, vi e un rocehio di co-lonna di aiabastro della piü bella qualita, che traspare assaibene quando vi dä il sole mostrando il suo» coiore come unacaramella di zuccaro di orzo. Una gran colonna se ne os-serva nel museo Capitolino, ma non e di «di quello ben co-lorito.
Di questa medesima specie ve n’e dello stesso coiore, nona vene, ma a nuvole, che allora prende ii nome di aiabastroorientale, cotognino a giaccione; ve n’e altro composto delledue specie riunite, ed altri ve ne sono misti di vene, di giaocioni, di macchie opache, e comesi disse d’innumerabilissimequalita.
Questi alabastai generalmente non si trovano moltoeompatti, ma hanno delle naturali aperture e cavita, e allevolle si staccano le venature P una dall’altra, segnatamente