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Cottanello. E’ questa una pietra, la di cui cava e in Sabinapresso un paese di questo nonie. Di questa pietra possono aversirnassi grandissimi; il color principale e di un rosso paliido, ve-nato assai spesso ed intrecciato di bianco sporco, con altre po-che vene oscure.
Non e molto compatto, trovandosi spesso delle tarlee venature vuote, che in masse grandi si riempiono di stuc-co forte.
Nella Basilica Vaticana vi sono molte colonne di questapietra, come lo e tutto Paltare maggiore di S. Giovanni de’Fiorenlini. Nella chiesa di S. Andrea a Monte Gavallo ve n’epure impiegata, e fa buona comparsa.
Questa pietra non e buona per farvi lavori fini, cioe dipiccole scorniciature ed intaglj, perche non e compattissima,ma in lavori grandiosi riesce bene, prende il lncido, ed eforte.
Il peso specifico di ogni palrno cubo non e regolare rnageneralmente pesa libre 78.
Al fuoco non regge e si calcina.
Giallo di Siena. Questo giallo si cava nelle montagne pros-sime a Siena, se ne ha delPeguale, cioe senza gran macchie evenature color di paglia: altro ve n’e con macchie piü o me-110 scure e con delle venature oscure '• ed altro con fondo giallopiü o meno carico , venato decisamente, e molto spesso assaioscure e quasi nere, ma di bellissimi Scherzi.
Di questa qualitk di pietra possono aversene gran massi,si lavora benissimo, quasi tanto quanto l’antico, prende illucido come un cristallo, generalmente compatto e forte.
Il peso di ogni palmo cubo e di circa libre 85. Al fuoconon regge, e non e susceltibile di essere oscurito colla cerae col fuoco, come il Giallo antico, poiche ha i pori piü serrati.
Di questa pietra potra osservarsene nell’altare della Ma-donna in S. Carlo ai Gorso: dove la cornice di quell’altaree del piü bei giallo unito, ed i pilastri grandi della Chiesaaderente all’altare sebbene impellicciati del piü bei giallo ve-nato. In molti altri altari, chiese, e gallerie vi sono deco-razioni di esso, che per non esser pietra di molto pregio potraimpiegarsi francamente.