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principal cautela , perche in següito venga bene l’operazione.
Si* terra preparata una colla ben chiara e netta , faltacon ritagli di pelle bianca , o cartapecora , la quäle , quan-do la stampa o disegno gia stirato , Sara ben asciutto , e lacolla ben liquefatta , ma non calda , vi ‘si dara sopra conun pennello sfumatore di pelo di tasso morbido , acciö nonaiteri li tratti e le tinte; e quando sara ben asciutta si replicheraper tre o quattro volte secondo la qualitä della carta.
Fatta questa prima operazione si darä con altrö pennellosimile la prima mano di vernice in luogo esposto al ca-lore del sole ; quello che si richiede e la pulizia fra unae 1’ altra , delle quali, quando ciascuna sia ben asciutta ,potranno replicarsene dieci e piu mani , 1’ una sopra 1’ altra ,sempre che si voglia arrotare e darle il pulimento , come uncristallo , altrimenti basteranno due sole mani.
Ma volendola pulimentare si fara cosi: si prenderä delgesso di Spagna 5 o sia di quello, che i pittori se ne servonoper disegnare , e si macinera sottilmente sulla pietra conacqua ; e con questo mediante un panno fino , raggruppatocome una palla , si strofinera egualmente da per tutio conacqua; proseguendo cosi, sino che giunga eguale da per tuttoil pulimento , che in fine con cipria ed acqua chiara , e collapianta della mano si proseguirk la pulitura sino che si asciu-ghi bene , e si vedra comparire ii lucido nella superficiecome se fosse un cristallo.
Ricetta.
Oncie dodici di spirito di vino.
Due oncie di gomma sandracca.
Mezza oncia di trementinä veneta.
Mezza oncia di acqua di ragia.
Un’ ottava d’ oncia di canfora.
Dissoluzione
Si mettera primieramente lo spirito di vino in una bot-tiglia ben asciutta , che resti circa due terzi piena , quindi