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ce ; e la lett. G. 1’ occhio superlore che tramanda 1’ oppor-tuno fuoco alla tempera. La lett. H. denota la forma dellatempera coli’ indicati vani J la lett. I. li ripari di muro , etavole per le lavorazioni , e riparo dal fuoco , corae si dissenella precedente tavola. Le lett. L. indicano le scarpe e ta-glj delle feritore per le quali s’ introduce la legna.
Ciö basli per la disposizione, forma e grandezza di unadelle fornaci le piu usuali ; avvertendo che se si farä di mat-tem comuni cotti non si mureranno con calce, raa con argil—la , ben eguali e tagliati a seconda dell’ andamento delle murae volta, la quäl volta si pralica ancora nella sommita difarla di pietra morta , come sarebbe la manziana , il peperiooo simili, come si parlö nel proposito delle pietre. In qualunquemodo terminata che sia la fabrica con accuratezza s’intonacherainternamente di argilla , ed esternamente con creta preparatae ben rimaneggiata, per chiudere bene tutte le screpolature ,che suol fare asciugandosi. Cio fatto deve avvertirsi di darglialquanto di calore neili primi giorni , e cosi gradatamenteaumentarlö sino che non vi apparisca segno di umiditä ; allorapoirä darvisi il fuoco , prima d’ introdurvi le padeile , percuocerla ed asciugarsi della sua costruzione.
Riguardo alli piccoli dettagli delR andamento , e modi diregolare il fuoco ; il tempo che deve darsi alle composizioni devetri, gü attrezzi che occorrono alle lavorazioni, e tutte le altrecognizioni ch’ esigge questa operazione , non slimo necessarioil darne conto , non essendo il nostro assunto che di avereuna idea generica di questa lavorazione , e composizioue chesi dara in appresso.
Nella Tavola CCCV. e nelle altre tre consecutive sidh il disegno di una fornace , atta alla fusione del cri-stallo, e getto de’ cristalli, o siano specchj. Queste fornacisono di una costruzione diverse dalla precedente : la cameradel fuoco e quadrata , non ha attizzatojo come le fornaci deivetri , ne slufa superiore.
Il fuoco si pone da due parti per li vani lett. A. li qualiquantunque nel costruirela fornace si facciano cosi grandi, comeapparisce nella detta Tav. CCGV in pianta, ed alla Tav. CCCVIIlFig. 2. lett A. tuttavia si chiudono, dopo introdotte le padeile