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siano state con acqua naturale per sei giorni , perche nonimbevino 1’ acqua del ranno e sale , e con ramajolo si em-piranno ben bene le dette conche , ponendovi anche la ce-nere che e in fondo , si lasceranno cosi per due giorni chein detto tempo fara deposizione la cenere , e col rainajolosi passera il ranno o sia acqua salata in altre tine , per-che resti del tutto separata dalla cenere , e fatlo ciö piuvolte si rimetterä l 1 acqua cosi depurata nella caldaja po-nendovi allre dieci libbre di tartaro di bolte bruciato comedi sopra , avvertendo aHorche incomincia a buttare il sale didargli il fuoco lento , giacche con il fuoco gagliardo si attac-cherä a 11a caldaja che per essere sale potente la rovinarebbe.
11 sale che e nelle ponche o mastelli quando e scolatobene si ripone in casse di legno per asciugarlo daogni umidita che succede in piü giorni secondo la localitae la stagione. In ogni cento libbre di cenere di Levanteper 1’ ordinario si ricavano fra le ottanta in novanta libbredi sale. Quesio sale s? pooe ad asciugar bene , si spezza esi staccia non tanto fino e si ripone in luogo asciutto eguardalo dalla polvere per poi farne quel coinposto clredicenere e sale : cotti o fritti insieme con sabbia , che da vetrofritta si appella.
Si avverta che anche la cenere di felce dä pure un sa-le che fa un vetro eccellente niente inferiore a quello dipolverino. 11 rnelodo della preparazione e lo slesso. Cosi an-che la cenere dei baccelli , e gambi delle fave , come quel-la dei cavoli , de roghi , de’ gambi di miglio, de 5 giunchi ,ed altre piante si puö adoprare ad un simile effetto e nel-la stessa maniera.
Quanto alla pietra , che e il secondo ingrediente del ve-tro , la migliore e quella che si liquefa ed e bianca e tra-- sparente, questa si trova principalmente in Italia , essendouna sorta di inarmo detto tarso. Dopo questo viene il puocolio cuogolo , una sorta di selce , che si trova nel fondo deifiumi. JVeri osserva che tulte le pietre bianche e trasparen-ti , le quali il fuoco non riduce in calcina sono acconciea far vetro , e che tutte quelle pietre che battono fuococoli’ acciajo sono capaci di essere impiegate nella fabbrica