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cato sara un ornato alla citta. 4°. che 1’ ornato cada sulla ca-sa retraente , e sulla casa retraenda.
E perche non accadana» questioni ed inquietezze sarä beneche il prudente architetto ne avverta 11 proprietario ? e di premu «nirsi in taii casi da queste nascoste facoltä; onde volendo fab-bricare e bene di domandare legalrnente ai vicini, perche dichia«rino se vogliano o nö attendere essi all’ acquisto del fondo ,giacche per le indicate ragioni potranno avere il diritto diretrarre il fondo venduto nello spazio di an anno , da com-putarsi dal giorno in cui e stato sciente della vendita accadu-ta. La medesima dichiarazione dovrk farsi agl’ inquilini , iquali vengono preferiti ai vicini , quando quelli ricusino1’ acquisto e 1’ obbligo di fabbricare. In questo caso gl’ in-quilini saranno tenuti a tutto ciö che si contiene nel re-tratto di vendita , ma non avranno 1’ obbligo di fabbricare.Sono pero sempre preferiti li vicini agl’ inquilini se volesserofabbricare.
Qualora si affollassero gl’ inquilini o li vicini per voleracquisiare e fabbricare , nella eostituzione sopra accennata , enei quesiti dell’ accademia di S, Luca viene opinato chedebba preferirsi, come ancora la medesima eostituzione vuo-le, che ii retratli coattivi e prelalivi abbiano luogo ancora sullespettanti ai luoghi Pii, ed in quelle soggette al fidecommisso.
DelV Enfiteusi,
Il dare una casa o altro stabile in enfiteusi, altro non eche dare o per sempre , che chiamasi enfiteusi perpetuo , oa tempo determinato , un fondo coli’ imporvi sopra a favoredel padrone diretto un annuo canone convenuto fra le parti.Questo canone si e praticato di fissarlo alli tre quarti incircadell’ annua rendita delle pigioni ; a riguardo , che tutli li pe-si di tasse , di accoucimi , di lavori qualunque siansi , deb-bano spettare all’ enfiteuta , ma ora per 1’odierno nso diaumentar poi le pigioni all’ eccesso per ricavarvi un qualcheutile ; si danno e si prendouo le case in enfiteusi pagandoquanto se ne ricava dalle pigioni, obbligandosi ancora chi fa