14 Gli Uccelli.
eâtrice, dove risiede, non pur 1’ embrione,nia talqr anche il feto già organizzato , la ma-dre è pur capace di sgravarsi dell’ uovo. Ma intal casosi trova pieno di sughi sterili, né puòin verun conto fruttificare. Che se al contra-rio una benché menoma particella di questospirito giugne a trapelate pe’pori delle mem-brane, per cui già trovaron l’ingresso diversisughi nutritivi, allora si dilatano i piccoli va-si del feto; ed il calore insieme con essi sughipenetra sin al cuore. La struttura di questomuscoletto è cosi fatta, che può aprirsi e allar-garsi , per ricevere da una banda checché vis’insinua, e riserrarsi, e ristrignersi per tra-mandare dall’ altra le materie, che ha ricevu-te. Ne segue allora,la palpitazione del Cuore ,che imita perfettamente le battute delle palet-te, ode’pendoli degli orinoli. Imperciocché,siccome muovendoli il pendolo, tutta la mac-china dell’ orinolo cammina , così battendo ilcuore , tutto il corpo dell’animale sta in mo-to. Allora non manca mai di ricevere per locanale dell’ombelico Una goccia continua dinuovi fughi nutritivi, che tramandati succes-sivamente in altri canali, si diramano per tut-to’l corpo. Ciascuno di questi canali, doveprima era sgonfio, e schiacciato, si gonfia, es’ allarga: ogni parte riceve il suo nutrimen-to : e si il pulcino comincia a crescere.
E quasi impossibile ravvisare per entro i li-quori, in cui nuota, la qualità de’ progressi ,e delle mutazioni, eh’e’fa di di in di, fintan-toché sia arrivato a traforare il suo guscio. De-gna però delia nostra osservazione ti è una nonmen visibile, che prodigiosa cautela, concer-nente