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I PESCI*
*? DIALOGO QUARTO.
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Il Cavaliere del Broglio.
Il Conte 1
La Contessa ^ di Gionvalle
Il Priore j
Il Cavaliere del Broglio.
irà Comes, £"'1IgnorCavaliere, che andate voi; die arzigogolando intorno a cotesto
i,cit t stagno '? Sarà un* ora, e più, che
farla vi vedo coletto su’ verdi cespi, che gli fan ri-pa , tutto pensoso, e perplesso. Si può egli sa-pere qual sia s oggetto di sì profonda attenzio-ne?
Cav. Era venuto a visitar questi lucci, e que-sti carpioni, ch’io mi salvai begli, e vivi dopola pesca di ieri, e poi riposi in quest’acqua . An-dava gettando loro del pane , e vedeva, chései venivano a manicare congolosia. Quindimi son messo a contemplare tutti i loro anda-menti , e mi s’è ingombra la testa di mille pen-sieri, e quesiti, sopra cui destinava dì consul-tare questi Signori. Primieramente, non hopotuto mai intendere, come l'acqua, che tuttigli altri animali soffoga, non faccia a questi al-cun danno. Infecondo luogo vorrei sapere diche campino tutti i pesci ; e ultimamente , co-me facciano ( non avendo, nè piè , nè braccia,ne artigli, nè tromba, nè pinzo ) come faccia-li G 2 no,