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RISPOSTA
del Signor
PRIORE DI GIONVALLE
al Signor
CAVALIERE DEL BROGLIO,
Concernente V estensione , ed i limitidella ragione.
SIGNORE.
N On fa più d*uopo ingrandire dinanzi avostri occhi il merito delle scienze, edell’ arti, nè tampoco affaticarsi per risveglia-re la vostra curiosità. Questa è una faccendagià fatta: e ben m’accorgo, che il desideriodi sapere vi predomina a più non posto. Restasol da osservarsi , che questa passione, persemedesima onesta , e feconda di buoni effetti(dov’ estasia regolata) può divenire viziosa alpar dell’altre, quando ella dà negli eccessi. Sivedono certi letterati, che in vece dissodarsi,e quietarsi, fi gonfiano, e si pavoneggiano dellor sapere , senza trovar mai fermezza . Diquesti tali si può dire con tutta giustizia , chemeglio farebbe stato per loro l’esser rimasi nel-le tenebre dell’ ignoranza, che avere avuti de’lumi, per valersene in mala parte, e per abu-sarsi del dono stesso della ragione.