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J. DIALOGO SESTO.
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lii,! La Contessa l> di Gionvalle ,
Solili,; Il Priore j
tìr II Cavaliere del Broglio.
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Sii Comes, Ignor Cavaliere, non crediate ,\ ch’io ve lo dica per cerimonia,ci»; Vi giuro da Dama d’onore, che
Min questa nuova cosi improvvisa della vostra par-ffiiii tenza mi passa l’anima. So, che l’accasamen-ti* to del vostro Signor fratello vi richiama neces-sariamente alla patria ; e vedo molto bene ,che non potete a verun patto dispensarvi dall’assistere a una sì fatta funzione. M’andava lu-singando di potervi godere ancora ancora pertutto questo mese : ed ecco tutte le mie spe-ranze andate in fumo. Addio pesca : addio'< caccia: addio nuova accademia.
Cav. ODio, Signora/ Quesl’ultimo pun-to mi cuoce più di tutto. Da pescare, e da cac-ciare, si trova anche altrove. Ma dove trove-rò io mai una conversazione sì... .
Cont. Ah ah! Signor Cavaliere : noi comin-ciamo a dare neH’affettato . L’adnlazione con-vien bandirla, come la peste, dalla nostra ac-cademia .
Comes. Bravo da vero. Adesso eh’ ella è si-nica , volete cominciar a farne i capitoli.i! Cont.