Il friso-
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se, e del becco, un ebano ben brunito- Hapoi un par d’occhi di figura ovale, che brilla-no come diamanti, e son del colore dell’accia-io lustrato. La sua testa è verdolina, ma tuttatempestata di macchie d’oro- Il maschio hasul capo un pennacchino, che è un complessodi tutti i colori, che spiccan per tutto’l restodel corpo. Questi uccelli volan si ratti, che unse li sente passar dinanzi, senza vederli. Cam-pano, (per quanto fi dice) di sola rugiada, osugo di fiori, e se lo bombano colla loro lin-guetta , la cui lunghezza è maggiore del bec-co. Questa linguetta serve lordi fifone, eiarinchiudono ; e la ritirano dentro il medesimobecco, come in un astuccio. 11 becco poi, tut-toché fia sotti! quanto un ago, li rende formi-dabili a certi uccelli piuttosto grosti, cioè a di-re a’ frisoni, che si traggono a’ loro parti nidia-ci. Al comparire di questo piccolo uccello, ilfrisone fi mette a fuggire, strillando a più nonposso, perciò eh’ei facon che nimico ha dafare. Il colibrì gli s ’avventa alla vita, e se gliriesce d’ acchiapparlo , gli ficca i suoi piccoliartigli sotto dell* ale , s gli dà tante beccatecon quel suo rostro appuntato ,che lo di stermi-na . Eccovi qua in questo piccolo scarabattolodue di que' vaghi uccelletti, che per estere bencondizionati, serbano in parte la primiera ve-nustà de’loro accesi colori. Questi altri, chevoi vedete appesi per le zampe a un cerchiettod’oro , sono due moscuccellì 5 de’quali s’è fat-to un par d’orecchinì ; e si può dire con verità ,che la bellezza delle perle più rare non aggua-glia una si fatta galanteria.
Cav. Mirate se questi uccelli non paiono ve-
ramen-