èo GtiUccEiti;
vano in gabbia, s^gican tanto nel tempo dellapartenza, e par che s’affligano, per non poterandar via insieme cogli altri ? Chi di loro siprende il pensiero di rannate il consiglio peraggiornare lo sfratto ? Chi suona la tromba perannunziare al popolo la risoluzione già presa,affinchè ognuno si metta ali’ ordine ? Hann’eglin sorse un lunario, che additi lor la stagio-ne , ed il giorno, che debbon mettersi in volta ?V’ha egli fra loro un qualche maeslrato , ilqual sopràntenda alla disciplina, che dee osser-varsi , e che s’osserva con tanta esattezza ? Infatti, prima che Tardine sia pubblicato, niuno(a) Di- ardisce di dileggiare. (a) Tastato il giorno del-delTop* Ì2 partenza, non comparisce, nèuntrasgres-de’ sei sore, nè un desertore. Oltre di che, son forsegiorni. provvisti d’una carta, dove sia scritta la regolada tenersi per strada? Hann’eglin contezza dell’Isola, ove approdare, per riposarsi , e perprendere i lor rinfreschi ? Sono per avventuraforniti d’una bussola, onde tenersi infallibil-mente Verso la spiaggia, ove disegnano d'arri-vare , senza che le piogge, i venti, le nebbie,e la tenebrosa oscurità di più, e più noni li tra-viino dâlTintrapreso cammino» In somma,son églin dotati d’una ragione superiore ali’ ri-mana ? Conciosiacosachè T uomo non s arrisi-ca a fare un tal passaggio senza un mondo dimacchine, di cautele, e di provvisioni *Trlor. Eh.' Madama, gli uccelli non han-no nè carte, nè bussole, nè intendimento. So-no diretti da Dio , e tanto basta. Egli è, cheinspira in loro un metodo particolare, ed unaqualità di sentimenti proporzionati allo statodì ciascheduno-.
i
il
ti
à
li
il
F
à
Re
»li
!»
dei
KB
kit
lei
iti
W
eia
ciò
Ih
Cont.