6 i Gli Uccelli*
delle altre , acquisterebbono i primi posti -Quindi avverrebbe, che le rondini graduatenon vorrebbono mettersi a mazzo colle infe-riori , e pretenderebbono di non aver l’aggra-vio di lavorare, al pari di loro. Affetterebbo-no una maggiore dilicatezza dell’altre: tro-vere bbono qualche astuzia , per lisciarsi conpisi vaghezza le piume, e per comparire meglioabbigliate delle volgari. Esse sole slarebbono,come suol dirsi, in fusi’aria; e sempre le pisimoderne soverchierebbono nella grazia le pre-cedenti . In breve , se le rondini avessero unafacoltà intellettiva, ogni giorno inventereb-bono, riformerebbono , perfezionerebbono,qualche cosa di nuovo, e farebbono, comenoi, cento almanacchi , e cento disegni : ilche non fi divisane» neppur per sogno .
Comes. Certo , Signor Priore ^ che avetegran ragione di burlarvi delle nostre bizzarrie.L’operar delle bestie è così semplice, ed assen-nato , che ognun crederebbe averelleno l’usodella ragione ; ed il nostro sì capriccioso, e sìàlido, che pare, senz* altro, esser noi irra-gionevoli*
Trior. Ciononostante, si vede benissimo,che non per altro le bestie operan sempje a pièfermo, se non perché son guidate da un’onni-potente sapienza ; e che gli uomini vanno co-munemente tastone , perché diretti da unaragion limitata, e variabile, e da una libertàsempre volubile, ed incostante. Ma noi tra-viamo dali’argomento. Torniamo pure a’ no-stri uccelli.
Cav. Ve n’ha forsequalchedun altro, chemeriti una particolare attenzione ì
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