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Tomo II.
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82
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L ele-fante .

Il cam-mello.

J

82 Gli Animali Terrestri.

quando, meriggia, e digruma, conoscendodi poterlo fare senza discapito. Ma nellinver-no, che le giornate son brevi, non solamentesaffretta a mangiare, ma ingolla buona partedi cibo, senza masticarlo, «serbandosi a ru-minarlo , e a digerirlo con più suo agio in tem-po di notte.

Visarebbono tuttavia mille cose da dire in-torno alle diverse qualità di questi animali do-mestici. Marni pare ognora mille darrivar asapere ciò, chel Signor Priore ha destinato dipresentarci.

Prior. I.' animale, di cui son per farvi len-comio, ha delle prerogative in tutto in tuttoparticolari. Luomo non suol servirsene in ogniluogo: ma però ne fa un uso grandissimo, edutilissimo. Crederete, ehio voglia parlarvidellelefante, che «'accostuma ( se pur si vuole )a star sotto lubbidienzacT un semplice fanciul-lette , ed a portare sul dorso delle torri carichedi combattenti, senza punto sbigottirsi, alfrastuono, alle percosse dellarmi 0 vera-mente del cammello, la cui lena resiste allalunghezza deviaggj, che porta da mille libbredi peso ; che trapassa i deserti senza mai bere ;e che, arrivato finalmente al luogo prefisso,piega con maniera obbligante le sue ginocchia,abbassandosi fino interra, per dar agio al vet-turale di scaricar le sue baile. Questi animalihan tutti e due il lor merito, ma non mai tan-to, quanto è quel della bestia, ehio vi dirò.

Cav. Viadunque. - si può egli sapere, comesi chiami ?

Prior. V asino; giacché volete, ehio ve lonomini.

Cav .