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Tomo II.
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Le Piante.

le merita un esame , ed uno studio particela- pre. La sola proboscide dell elefante varrebbe pa somministrarne materia per molti, e molti tragionamenti. Ma non fi vuol dirvi tutto,discendere alle particolarità più minute, per tinon islancarvi. Ci basta soltanto di risvegliar- tovi il gusto con additarvi la strada, affinchè, pi;vedendo quanto più avanti fi possa andare vingegniate da per voi stesso di far viaggio. neC ontes. Ma che ? Credete voi, Signor Ca- ;valiere j che, a ragionar delle piante , si tra- delasci la materia degli animali ? Anche lepian- ||iate sono animali e avvegnacchè non camini- hi:nino, mangian però molto bene, e generanouna numerosissima figliuolanza , al par di nequei, che camminano. «

Vrior. Ciò, che Madama dice beffando, s jglaccosta più al vero, che non credete. Lara- radice della piantasi può benissimo dire, che sia avilo stomaco di questo preteso animale; mentreàivi sassi la digestione degli alimenti. Lascor- «za può prendersi perla pelle ; mentre ricopre tetutti i suoi vasi. Il fusto denota il corpo ; e 1 Dtumore , che ascende dalla radice alle rame, e sadalle rame torna a discender nella radice, imi- geita la circolazione del sangue. i

Co»t. Ditemi ingenuamente la vostra opi- tenione . Credete voi da dovero , che nelle ticpiante si dia questa circolazione di umore , iho sugo nutritivo, come pretendesi comune- eimente > ce

Vrior. A me pare, che tutto cospiri a per- lilsuadercene . Prima però di esaminar questo «punto, stimo bene osservare qual sia lorigi- iline generale di tutte le piante e scrutinar in ap- jfo

presso !