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sinistro accidente, fintantoché sian riposti fot- feterra. Si tramutano, si scombussolano ,simi- jifurano, s’ammassano , senza pericolo di dan- t«neggiarli: tanto son ben fasciati, e difesi / Al- ìcuni, (come quei delle mele, e delle pere) ìstanno internati nel centro delje frutta, la poi- #pa delle quali si vede chiaramente esser desti- klnata a due fini. - cioè, a servir di custodia al- àle semenze tuttavia tenere; e di cibo amor- létali, quando le dette semenze son ben stàzio- j„nate, nè han più bisogno di sopraccoperta, i!Altri poi nascono dentro Un baccello, come leorbiglie, le fave, le lenti, i papaveri, ed il rfcaccao. Ve n’ha purdi quelli, che, olà al- jttla polpa delle lor frutta, son guerniti (di so- àprappiù d’un certo guscio di legno , quando lapiù duro , e quando più tenero , che chi a- emali volgarmente nocciolo, come le noci, e «le mandorle, e i semi delle albicocche, delle Psusine, delie pesche, eccetera , Vene sono «finalmente parecchi, che, oltre ali’avere il mdetto nocciolo , o guscio di legno, han da avantaggio il mallo, cioè una buccia crassa, jed amara , Come vedesi nella noce ; o una isoprasberga di pungentissime spine , come mapparisce dalle castagne , e marroni : tutti anuovi preservativi del seme , che v’ è rac- fochiuso. a
Cav. O vedete quante custodie per cert® ;frutta, che finalmente non hanno un sapore hgran cosa buono / La pesca, che è sì prelibata, »iìdovrebbe averne molte di più, e starsi racchiu- utfa dentro una buona cassasti legno. ti
Ariar. Iddio, Cavaliere mio caro, iuttìtte ®le sue operazioni, non è men libero; che ti- ®
bera-