(a)Hocimita?tour a-rando.VirgiliGeor. i.
Il midol
lo.
144 Le Piante.
punta, ( e che si scorge col microscopio, nonche nella lolla del grano , anche nel duro gu-scio dell’avellane, ) e quinci esce suora, sten-dendo per entro la terra diversi filetti, o ca-pellamenti, che sono altrettanti canali, on-de il sugo trapassa nella radice, e quindi salesu per Io stelo, per farlo ascendere in alto. Selo' stelo «'imbatte in un terreno tenace, e ag-glutinato, non avendo possa di sfondarlo, firipiega, e s'incurva, ealcime volte scoppia,e perisce, per non potersi dilatare. Se poi s’incontra in una terra tenera, e molle (qua-lità, che il giardiniere precorra di darle,coldiveltarla ) («) sale in alto addirittura. I lo-bi , dopo essersi consumati, e distratti a pròdella pianta novella, avvizziscono, e si pro-sciugano . Cosi pure le foglie seminali , do-po aver comunicato alla pianta tutto queirumore, e sugo nutritivo, che "aveanricevu-to pe’loro pori dall’aria, ammortiscono. Al-lora la pianta novella attraendo, tra pe’suoicapellamenti, e per la radice, de’sughi pisiforti, e pisi copiosi , che prima non ricevevada’ lobi, si va ad ora ad ora corroborando, ecomincia a spiegare le varie sue membra , >che se ne stavano prima aggrottate, e agglo-merate, come un gomitolo. Adesso ve le de-scrivo a una a una. Principiamo dalle più in-terne .
, Il midollo, che consiste in una filza, 0 ca-tena di cellette, separate l’una dall’ altra pervia di tramezzi, o chiusure d’una sostanza as-sai floscia, risiede nel centro del fusto, e del-le rame.
Attorno al midollo camminano certe fibre
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