Band 
Tomo II.
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*74 Le Piànte.

non a stento, può forni rii, se non di sughi ^deboli, e proporzionati alla picciolezza delle ®ilor fibre ; così tutto quel Cespuglio di foglie nj* F* 1scenti » che voi vedete per entro â predetti co-voni , vien su adagio, e non potendo dilatar !0nlle sue fibre» serba sempre Unaria bambine- dillasca» che spira per ogni lato tenerezza» edili- (Pcarezza. Il suo sapore è dolcissimo, e1 suo dal . 1colore pàllido pallido * «

Cab. Dimandai una Volta il perché al nostro ®giardiniere di casa ; mi seppe risponder al- Wtro, se non che a lui saspettava fasciare i ce-sti della cicoria » e a me 1 andar cercando,perché diventasse bianca. dui

Perché Cont. Se "aria forza » è virtù di sbocciare *le basi alle piante» a misura deliinfluenze, ehella Wttme dun v * porta col proprio impulso, ecco sciolta Una hitalbero questione , per cui sè contrastato mille volte, à!hsian iem-senza poterli mai a verun patto accordare. 1®pre equi-Signor Cavaliere , mirate quellâcollina. ta ;Mdistanti sua piaggia va a terminare fu in alto in Una bel- sepal terre- la pianura. Ecco in su quel piano un grosso ti]!ecll è Ve noce » od eccone un altro in su le china del itti]pianta- POMO- Notate di grazia, come le rame del Ionito. primo noce, che è situato in alto sul piano updella collina, son tutte da pie parallele alla mterra, cioè a dire per ogni parteequidistan- siiliti alla medesima. Notate altresì, come quel- l-lfledei noce, ehè piantato in sulla china del stilipoggio , serban pure la stessa regola tanto wiche lalbero , per arrivare a una cotal firn- Mimetria, ha dovuto buttar più polloni dalla io;parte di quà, onde la piaggia dichina , che ocda quella di, onde sale . Un cotal meto- to,do ravviserete mai sempre in tutte le rame