fti.8 Le Piante.
ria, che riceve tutto il suo esser da Dio, e chefi fa ognora vedere sotto diversi aspetti , inquella guisa appunto, che la luna riceve tut-to si suo lume dal Sole, ed ogni di muta faccia.E chi sa , che questo non sia stato un de’ princi-pali motivi dell' idolatria ? e che gli uomininon sian finalmente arrivati a dimenticarsi d'Iddio per la soverchia contemplazione del sim-bolo, cioè a dire del Sole , sotto la di cui im-magine sei rappresentavano. Comunque ciòsia, certa cosa è, che gli Egizj erano moltoattaccati a questi geroglifici, e che le dodiciparti del zodiaco portano in tutto l'anno i no-mi di differenti animali, giusto giusto secon-do il genio, e secondo lo stile di questi popoli.Si potrebbe anche dar loro la sua spiegazionverisimile. Ma, quanto ali'altre costellazio-ni rappresentateci nella sfera celeste, la mag-gior parte han ricevuto da’ Greci il loro nomescapriccio: onde è superfluo l’andarne a cer-care la mitologia. La Grecia, ad imitaziondell’Egitto, diede alle stelle il nome di qual-che uomo, o di qualche animale; con que-sta differenza però , che i primi Egizj de-nominavano alcune stelle così, ed altre co-sì, per qualche analogia, che passava tra’lsimbolo, e quella tale costellazione: laddo-ve i Greci, che ignoravano una sì fatta a-nalogia , ed ammiravano la sapienza degliOrientali, mediante il depravato lor genioverso le favole, s’idearono, rispetto ali'o-rigine degli animali del zodiaco , centoghiarabaldane, che non fi possono sentir sen-za nausea; ed applicarono nelle lor ridicolemetamorfosi , ali’ altre stelle il nome de-