Band 
Tomo quarto.
Seite
44
JPEG-Download
 

44 Gli Ortaggi.

che non farebbono i soverchi dilavamenti dell 3acqua.

Cav. Ammiro Ja portentosa varietà dellefrutte, e la gran copia de' camangiari , chesi raccolgono in uno spazio di terra si an-gusto.

Prior. Io però, non tanto ammiro la grandeabbondanza, ( tuttoché veda, che tende alprodigo ) quanto la savia distribuzione di tut-ti questi ortaggi, così bene adattati al bisognodi ciascuna stagione, e di ciascun clima. Intempo di verno, allorché la terra si sta in ripo-so , e cessa di fruttificare, per ristorarsi , o ri-cuperare il suo perduto vigore, ci troviamoabbondevolmente provvisti di frutte perma-nenti , e di legumi durevoli da un anno ali al-tro. I n tempo di state la terra ci appresta ognigiorno de nuovi frutti ; ed a misura, che ilLa ragio- Sol ci scalda con più possanza , par che stia inne , per attenzione dapprestarci depomi refrigeran-fr'*t e 6 tl come iono tutte le frutte dal nocciolo, ison varie poponi, i cocomeri, i fichi, le pesche , e lesecondo P ere acquaiuole. Mala medesima relazione,lavarle- che si ravvisa trale frutte, e le stagioni, si tro-ta delle va pure tra le frutte, ediclimi. Quanto piùstagioni, ci andiamo avanzando versoi paesi soggetti al-e de* eli- ] azona torrida, i di Cui abitanti si vedon gi-1151 ' rar il Sole sopra la testa, tanto più ci troviamoforniti di frutte, non solo acquose, come ilpopone; ma ancora frigide , acide, e pieneu un certo sugo, eh è appunto proporzionatoad umettare il nostro sangue troppo disciolto,Tali sono i limoni, icedri , gli arànci, e gliananas. Se poi torniamo alla volta denostriclimi, ci si van presentando per via delle bel-lini-