;8 L’ Agricoltura.
campi, dove si son mietute le biade. Non èallor necessario zappar molto a fondo : bastadiveltarli superficialmente, per preparare laterra, e per islerparne l’erbe nascenti. Alcu-ni però trasportan questo lavoro alla fine delverno.
Lasecon* feconda pastinazione si fa a Primavera, eda pasti- in certi luoghi a S. Giovanni. Questa (dove sinazione, tratti delle terre uliginose , e tegnenti) vuolesser profonda : e così pure la terza, che deeLa terza precedere alia sementa. Alcune volte addivie-pastina- ne, die queste tre fole pastinazioni non basti-zione. n0; onde allora fafd’uopo rompere, e solcarela terra a guisa di un tavoliere da scacchi, (a)facendo passar P aratro a traverso de' solchiantecedentemente scassati. Sarebbe però no-cevcle il praticar questo mezzo nelle terretroppo umide, e troppo spugnose, dove si vuolpiuttosto ingegnarsi di assodare profondamen-te le solca, e di tenerle piò scassate, e più a de-clivo, che sia possibile, acciocché l'acque ab-bian più agio di scoiare.
Quanto al terreno, che dee servirle biademarzaiuole , basta lavorarlo due volte laprima avanti l’inverno, la seconda a primave-ra. Non parlo adesso di quel lavoro, che fastiimmediatamente dopo aver seminato. Questoda’contadini diedi rastrellare, ed è piuttostoun ricoprire il seme, che già s’è sparso sopra laterra, che un pastinarla. Un tal lavoro si fa
ordi-
( a ) prof risso qua succitat aquore terga
Rursus in obliquum verso perrumpit aratro .
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