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ziose Leggi che vogliono riserbata alle nostreoltramarine Colonie la Coltivazion del Ta-bacco y eh’ è forse 1’ unica pianta, che pollaivi allignare felicemente, e portarvi un frut-to considerabile.
Cav. Ditemi di grazia , quanto tempo è,che s’è principiato ad usare il tabacco? Ho in-teso dire, che non è molto, chèli è introdot-ta la moda di quel!’ erbaggio.
Pricr. Mons. Nicot Ambasciadore di Fran-cia presso la corte di Portogallo ne seminò nel-1 * anno x 560. nel suo giardino. Il seme di quest’erba gli fu portato da certi dilettanti di no-vità, che P avean tolto da una regione delMessico, nomata Tabacco, dove da i sem-plicisti veniva chiamato Petun . Si trovò,che le foglie della medesima applicate sul!'ul-cere , giovavano sommamente. Opde furonsubito prese per un rimedio sicuro contro lepiaghe. Monlìit Nicot mandò a regalarne aCaterina de’ Medici Regina di Francia ; equindi poi è derivata la varietà de’nom i, chesuccessivamente le sono stati attribuiti , d’erba della Regina, di Nicoziana, di Petun,e di Tabacco . Ella finalmente ha dato que-sto suo ultimo nome a una dell’ Isolette An-tille , dove si coltiva con più fortuna , chealtrove . Ognun già sa i varj usi , che se nefanno. Ma la sua proprietà più specifica è ilpizzicare, il fare starnutire, ed eccitare (aguisa del nostro Giusquiamo di Canadà ) unaspezie di convulsione.
Cav. Cotesti moti convulsivi sconcertanó 1 ’armonia naturale del nostro corpo. Come dun-que può stare, che gli rechino del giovamento ì
Trior.