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Tomo quarto.
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D ì. OCt> S t TTIM o ; 201

V arrendevolezza, che noi troviamo nel le- A®

«no fa, che il possiamo agevolmente piega-re, spaccare, e piallare. Le vermene , ogio- bvani ramiceli! degli alberi son quasi tutti pie-ghevoli. Molti e molti $attorcigliano a mo-do di cerchj, senza pericolo Mdi staccarli: edessendo attorcigliati diventan maneggevoli alparduna corda, sicché sene forman delleri- Meritor,torte, per legar le fastella , e de vimini, per te *collegato quelle smisurate zatte che galleggian Lezatte.sullacqua, e la cui lunghezza ascende sin atrentafei buone pertiche , valicanti di fiume infiume, e di Provincia in Provincia, senza quasipunto di spesa, ciascuna delle quali, sotto laguida di quattro sole persone, discarica tuttin un tratto cinquanta carra di legne sul portodelle Città principali, che ne abbisognano.

Vhapoi diversi alberi, come il castagno,il nocciuolo, la betulla, ( a) il frassino, il fal-ciò, il vinco eccet. tutte le di cui ramora, non (a) Co-tanto sottili, quanto pisi grosse, son flessi- me chebili, che le più grosse, spaccate da imo a som- dàPliniomo, servono a far de cerchi da ricerchi a re, e j^, na *collegare le doghe delle botti, e delle tina, e chiama-le pisi piccole, a fenderle parimente in due par- to intki, vagirono a far de' cerchietti minori, per ri- Franciacerchiar le bigonce, i tinelli, i barili, ed al- bwletw,tri mastelli d'ogni grandezza. n,0 l t .®

Il vinco in particolare appresta ali ortolano fadcvimini, per palare tutti quegli alberi, che sottili,han bisogno dappoggio,e al panieraio,per tesse- veritie-re de'canestri, delle zane, delle sporte, delle ne .corbe,de'canicci,o delle ceste o paniere,da met- H vincotervi le bagaglie.e cento altrespezie di zanellespase , o somiere , dove sammira nel tempo

stesso