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Cav. Signore v’ho sentito poc’anzi mentova*re parecchie spezie d’alberi , che, contro la re-gola di tutti gli altri, conservanpèrpetuamentek lor verdura. Si ricava sorse da questa lorodiversità un qualche profitto ? *
Il dine- P?m. Mentre che Iddio prepara alla più par-pro.Laté te delle piante, defatigate dalla continua ope$unìpe- razione praticatane! lungo decorso di tre sta*Il gioni, il riposo del verno, impone al ginepro,so Lat ^cipresso, atl'alloro, al ranno, o allosmila-cupref' ce, al leccio, ed a parecchi altri, che conservinofus. L’a- la lor verdura, per far vedere, essagli non ègrifo- soggetto, nè ad alcuna legge, nè ad alcuna ne 5 -Zho • ceffità. Contuttociò non crediate, ossegli siLat. serva dellafua autorità per mero capriccio. E-Jium Zii ne dispone a favore deH’uomo : tutto ciò,li Lee- cssegli fa, non tende ad altro, che a beneficar-ci * Laf. lo, e a giovargli. E che sia la verità ; di che maiUex. sarebbon vissute sin verno , senza questa perpe-
tua verdura, le lepri, i conigli ,i cervi ,i dai-ni, e tanti altri animali, di cui Tuomo gior-nalmente si pasce, senza prendersi alcuna brigadel loro mantenimento ?
Ma questa verità si rende ancor più sensibi-le, qualora si rivolga lo sguardo a quella granmoltitudine d’alberi resinosi, che verso le partisettentrionali campeggiano , e la di cui oliolitàli rende impenetrabili alsacqua, ed al gielo,crudeliffimi sterminatori della maggior partedelsaltre piante, che quivi allignano. Iddioadunque , per conservare il calore, e la vita a-gli abitanti di quelle fredde regioni, ha prepa-rate a prò loro queste immortali boscaglie, pre-servandole con privilegio particolare da duegravissime ricadìe, a cui si trovano sottopostitutti gli altri alberi. Un 1