Band 
Tomo undecimo.
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15 6 Lo S

FETTA COLO

X.'Abito quente occupazione del gran Colbert; e fio#bei.x.’.Uo- vogliam credere disonorato lo spirito dell’ uo-MO ‘ mo dall’ esame delle materie, che furono sog-getto delle diligenti ricerche d 1 un Reaumur.

3. 0 Se fi eccettui la lunga seta § che è fila-ta naturalmente , e cui basta torcere doppian-dola ; tutte le materie che si tessono sur untelajo devono esser filate o col fuso, o al pic-colo, o al grande filatoio j e perché possanofilarsi, è di necessita che passino per il petti-ne, o per i cardi; il lavoro de’quali strumen-ti tende a fini assai differenti.

Le lunghe e numerose punte di ferro, cheformano il pettine, essendo disposte in diversiordini sopra una piccola tavola lunga un pie-de incirca, e sei o sette dita larga, servonoprima a sbrigare i peli ed i lunghi fili, cheper entro vi passano, da tutto ciò che vi fitrova di grosso, d’ineguale e di straniero. Sealcuno di quei denti viene a spuntarsi per rin-contro di qualche materia dura, o che diffi-

ce; se il corpo del dente si curva sotto un fi-lacelo troppo intricato , si raddrizza con unpiccolo cannone di rame. Dipoi sapplicazio-ne di un pettine sopra l’altro, essendovi frap-posto il filo; e s inserzione mutua dei denti,che s operaio sforza a andare e venire con mo-ti contrarj, dividono perfettamente tutti i pe-li , che in ciascun pettine si sono egualmentedistribuiti . Questo lavoro essendo replicatodispone il maggior numero dei peli per lungogli uni accanto degli altri, su l’intervallo chesepara i’estremità dei peli vicini, gli uni piàalto, gli altri più basso, secondo sordine dei

den-

cilmente si piega, si aguzza con la lima dol-

ici

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