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lente troppo guarnire , e farne peloso il di L’AEi T <jfuori. DELL’Uo-
Quess operazione rende il drappo più cal- M0 ’do e più bello, ma quando vi si aggiunga la L’accima-diligenza dell' acciaiatura. L’ineguaglianza del tura -peli è corretta dalle forze deli’ accimatore, chddopo aver lavorato una Prima volta, rimette^il drappo nelle mani di quei che lo cardano :questi qui dopo averlo di nuovo cardato, lorimandano ali’accimatore j che a ripararlo pri-ma , indi ad affinarlo accudisce ; nomi tut-ti, dai quali non sono espressi che i differentigradi dello stesso lavoro. Lo ritengono cosi Lvicenda gli uni sotto i cardi, gli altri sotto leforbici sino a quattro e cinque differenti fia-te t senza parlar delle acciaiature e delle ma-niere di fazzonare ilrivescio. Vi sono dellemanifatture, dove il drappo ritorna alla gual-chiera , dopa essere stato una volta sotto ilcardo.
il drappo non può sostener tanti assalti nd"Lanti acuti strumenti, senza correre moltirischj. Non si omette diligenza veruna perimpercettibilmente raccomodare i luoghi de-boli o foracchiati.
Quei che fanno commercio con onore, siflirto uri debito di religione di tenere un con- àà"""to esatto di quanto è stato raccomodato neiloro drappi, e di risarcirete con fedeltà il com-pratore . Nel tempo che la superiorità deliefabbriche straniere su le nostre faceva sdegna-re i nostri drappi, si ha memoria di aver Ve-duto un mercante di Londra dispensarsi daldare ai Franzesi * ai quali inviava il suo pari-lo, il minimo avviso dei luoghi malconci *
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