Band 
Tomo undecimo.
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176
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1? Abitovri-r.' Uo-mo .

17 6 Lo Spettacolo

Ma per non dar luogo a scritture e rimproveri, nel cuor della pezza di panno metleva una ghinea fermata da una croce di filo sul luogo indebolito o forato.

Dopo le lunghe operazioni delle gualchi?del lavorìo della lana, e dell acciaiata

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ra, operazioni, che variano secondo la quaìità della stoffa, o secondo il metodo deluoghi, pel numero , come per 1 ordine ;rasce sono sciorinate su lunghe pertiche, epanni lustrati prestamente con setole si stendono sur un lungo arnese di legno.

Quest è un grandissimo complesso di legnamicosì largo, e così lungo, come le più gran pezzedi panno . Si tiene in piedi per potervi attaccarla stoffa , che vi si tira poscia per ogni verso sa

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lunghe file duncini, che si possono discosta-

re, o avvicinare, come i pezzi mobili di le-

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gno, che li sostengono. Questa fatica ha perissopo lo scancellare tutte le pieghe contrattedalla stoffa nei vasi del follone : serve a tener-la in isquadra, ed a condurla senza violenzaalla sua giusta larghezza; la dispone infine adessere meglio spazzolata e lustrata, ed a pie-garsi quadratamente. Talè il vero intento diquesta fatica.

Lintenzione certi fabbricanti nello sti-racchiamento del panno è un po differente:quest è di guadagnare colla buona larghezzaunallungamento di più braccia sulla pezza.

Ma questo sforzo rallenta la stoffa, lam-mollisse, e vi distrugge da un capo alialtroil maggior bene prodottovi dalla gualchiera,S è presa inutilmente la cautela di renderecollo scardasso il filo dello stame, e quello del-la

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