t8o LO SPETTACOLO
L’Asito gne delicate, ed allo stenditoio, oppure al li- jjtUo- sciatojo tutte le stoffe gualcate. | |(
MO * Far passare alla caldaja pezzi di stoffa , , e[
quest’è stenderli propriamente ciascuno a par- | 0 |te sur un picciolo rotolo, e porre tutt' i roto- mli insieme in una gran caldaja di rame rosso, .^e di forma quadra, lur un suolo forato a guisa 1t0 jd' un crivello, ed elevato in qualche disianza jdai fondo della caldaja . Si fa scaldar dell’acquanell’intervallo, che separa il fondo dal suolo. atiEssendo la caldaja perfettamente coperta, è ynecessario eh’il vapore riflesso dal coperchio, , (1( ;e condotto da ogni parte su queste stoffe, le ypenetri appoco appoco, e vi renda pastoso tut- Sto ciò, c’ ha troppo di rigidezza, e d'classi- }„cita. Il torchio farà il restante. ^
E’ lo stesso dell’operazione dello stenditoio. ,^Dopo d’avere asperso con un’ acqua ingoin- ..j,,mata tutto il rovescio della stoffa, ed averla : cdistesa attorno d’un gran ruotolo, vi si spia- t: (nano ancora più efficacemente tutte le pieghe, ye 1’ inegualità delle tensioni , aggomitolandolentamente la stoffa di sopra il suo rotolo per ...farla passare sur un bastone di ferro liscio, che CSJa tiene sur un gran braciere capace di seno-terne le più minute fibre, e di là portando- ^la sur un’altro ruotolo, che la trae unitameli- ; y.te coli’ ajuto d’una ruota. La stoffa va, e ^viene in tal modo da un rotolo ali’altro in.varie volte regolate dal bisogno, e dal giudi- ^zio dell’apparecchiatore. ^
Pare che g(’ inventori di queste pratiche tyn’abbiano vedute le ragioni. Ma gli artefici,Jf.che le hanno ricevute, e che vi si conforma-yao, perché ne veggono i buoni effetti, ve ne ^
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