Band 
Tomo undecimo.
Seite
181
JPEG-Download
 

PEL LA N A T 0 R. A i 1&E

discorrono talvolta senz’ arrecare le vefe cagio-ni di quanto fanno: ne sostituiscono altre nonvere. Non vi parleranno qui che di nutrir lastoffa, che di darle del corpo, e di procac-ciarle diversi vantaggi, che non fanno nientea proposito . Raziocinando salsamente sullanatura delle cose, che passano per le lor ina-ni , si trovano sur una medesima linea coi Fi-losofi, che non comprendono punto ciò, chetrattano: ma gli Artefici son superiori ad essiin ciò,' eh’eseguiscono sperimentalmente del-le cose , che felicitano la Società. Si vede uscirqualche cosa dalle lor mani. Questi son’ uomi-ni, e le immagini del Creatore.

Iti ultimo luogo la stoffa , venga dalla cal-daia , o dallo stenditoio,- è piegata, guarni-ta di cartoni , messa al torchio , oppure allisciatoio , poscia infardellata con degli spa-ghi, che danno in tutte le pieghe pegli orli .*

Si conoscono ancora: alcuni apparecchi di-versi dai precedenti. Per esempio , vi sonodelle stoffe stampate, e si chiaman così, per-ché portano impressi de’ fioretti, o de’ com-partimenti ; e ciò si fa con de’ ferri figli-

ci i tati.

issi Vi fon delle stoffe a ónde, come il grossocui® taffetà, che si chiama tabi. Si chiamano alofi!onde } perché fendo state disugualmente , eil.i.: con metodi differenti dal solito strette , e pre-ci mute sotto il lisciatoio; il cilindro, benchéperfettamente piano , ha piegato una lungaiî ss fila di peli in un verso, ed una fila d' altriliiiifpeli sur una linea, o pression differente : ila#che da alla seta, ed alla lana varie riflessi»-ili ;, 1 ni di luce, o diversi solchi di lustro, che par

M 3 che

LI’àbît»DELL 5 UÒ-MO.

1