VAii TOieu* Uo-mo .
Il Velluto*
îŠ2 Lo Spettacolo
che si succedano come 1’ onde , e si consci- JfVano lungo tempo per un’effetto dell’enormepeso, c’ha differentemente piegato i peli nei “diversi andirivieni della stoffa. Non è possi- * oribile di far l’enumerazione degli effetti, che ^posson nascere da queste prime fatture, e da •più altre, secondo che si vorrà ommetterne al- : l tcune, 0 mescolarle, o reiterarle. ::I!
L’industria, eh’ammirasi nell’ invenzione l: ®del velluto, e*invita quanto la bellezza dellastoffa a prender cognizione della maniera, ^con cui si fabbrica. Se facessimo il commer- ®zio, o se avessimo parte alla condotta d’una ; lSmanifattura, non mancheremmo d’informar- -®ci, e d’informare gli altri del numero delleportate di lunghi fili componenti il primo 'ffondo di tutta l’opera, e del numero dei fi- ali, che debbono entrare in ciascuna porta- aiota. Vorremmo metterci scrupolosamente in *chiaro dei regolamenti, che fissano la qua- ^lità della catena, e della trama, la lunghez-za e la larghezza di ciascuna spezie di fabbri- Vca, e i fili di differente materia, o di disse-rente colore, che devono mostrare nelle elite- ^mira il giusto carattere d’ogni stoffa , per ®servir di regola agì’ Ispettori, e di testimo- Mnianta ai Compratori. Queste notizie neces- ^sazissime secondo il bisogno, che si può aver- a ;ne, non son qui ciò, che ci concerne. Se-guiamo P uomo nel bello delle sue scoperte,e negli ornamenti della Società, che ne so- “*no il frutto. î
A traverso d’una catena di seta ben torta 1 c dse n’ inserisce una seconda d’ un’ altra setamen compressa , dimodoché i -lunghi fili di!»
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