bella Natura. i8z
questa possano esser’abbassati, ed alzati libe-ramente dalle loro calcolo proprie tra i filidella prima catena, che giuocano dal cantoloro con una ugual libertà. Questa catena disoprappiù, ed inserita in quella del fondo sinomina la catena dai peli, o semplicementeil pelo; perché dei fili di questa traversalmen-te tagliati sulla stoffa si fa il pelo, ond’ è guar-nita .
Nei telaj ordinar; si dà il nome di lame aquelle unioni di fili corti, eh’attraversano lacatena per elevarne una parte deprimendol’altra col mezzo delle calcele. Questi pezzifi nominano licej nel telajo da Velluti, e doveche nel telajo comune due lame , o pettinis’ alzano , o s’abbassano a vicenda per unacorda comune, che va daìf uno ali’altro pas-sando nei!'alto del telajo sur una carrucola, lacalcola dritta non potendo cosi abbassar’ il pet-tine, eh’ella tira, senz’ alzar l’altro; ne! te-lajo da velluti tutto s’opera per via di con-trappesi. La calcola scend’ella sotto il piede,che la preme? Eli’ abbassa il suo liccio pro-prio, e questo fa salire il contrappeso, che vicorrisponde. Se ’l piede abbandona la calco-la, il contrappeso ricade, e rialza il liccio.La catena dai peli ha i suoi liccj, le sue cal-cale , e i suoi contrappesi. La carena di fon-do ha parimente , ma un po’ pisi discostodalla mano dell’artefice, i suoi liccj proprjcolle calcola, e i contrappesi corrispondenti.Tutt’ i fili del pelo partono dai basso, e dail’estremità del telajo, attraversano obbliquamen-le la catena di fondo, e salgono più alto assai,per passare sopra un grosso bastone sospeso suM 4 due
L’ Abîtodell’ Uo-mo .