Band 
Tomo undecimo.
Seite
184
JPEG-Download
 

L’ Abitoe etl’ Uo-mo .

184 Lo Spettacolo

due fibbie di vetro, da cui questi fili vanno - 1a traverso di tutti i liccj alla testa del peno.Sinché 1 ’ artefice non tocca le calcole del pe- ?ilo, i contrappesi ne restano bassi, e tutt’ i 1»di lui fili rimangon’alti, dimodoché si potreb- So*be liberamente non lavorare il tessuto che con 'àla catena di fondo. Il resto de’preparativi con- stfsiste in due spole, e tre lunghe bacchette dot-tor.e, che l’artefice chiama seni, perch’eran ffl®di ferro nel principio dell’invenzione. Lespo- aesele fervono a gettar’ una gonfiezza tra i fili araidel pelo, ed un’altra fra quelli della catena ragidi fondo. Ogni verghetta d’ottone dev’ esser ^piti lunga eh’il pezzo di Velluto non sarà lar- «go. Questa bacchetta è sottilissima, ed ha nto ;due superficie , una schiacciata , l’altra un uro,po’ rotonda, che si chiama il dosso del seno. icSur uno degli altri due suoi piccioli lati eli’ha ununa scanalatura assai profonda, che l’attraver- <«i<sa da un capo ali’altro. Questa è sì fina, che YFocchio dura molta fatica a discernerla. Insi- fione ogni bacchetta è nel? un de’suoi capi ar- àc!mata d’ una pallottola di cera lacca per esser àifacilmente inserita tra il filo di pelo, e il filo Mdi fondo, dove che colla sua punta nuda sore- siarebbe questo, o quello. tpì

L’ artefice principia dal fare il capo della »csua tela , e quand’ è tempo di cominciare a *t,far comparire il velluto, egli tiene tutt’ i fili «0del pelo alti per ? abbassamelo dei contrap- istipesi proprj • Insinua allora un de’ suoi ferri wif,tra le due catene . Questo fèrro resta disteso saisul dosso , e affatto nascosto tra esse . Non ttspse ne vede altro che le due cime , perché inuistillante il tessitore abbassa profondamente ii ilii

filo