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2x8 Lo Spettacolo
reato sulla catena. Il lavorante alla piana sie- ^gue senza lapis i lineamenti del quadro, eh’ £
egli ha sotto le sue dita. V’è un terzo modo ,
di lavorare, eh’è in uso pei tappeti di Tur- ■ ^chia, di Persia, e della Saponeria sotto Chail-lot: quest’ è di dividere il quadro, o carte- %ne, che convien’imitare, in un numero de- f(terminato di piccioli quadrati lunghi , e di ,formarne un simil numero sulla catena. A [J[(misura eh’il lavorante giunge ai quadrati, edai punti corrispondenti, egli adopra i colori,e le mescolanze convenevoli. In questi tappe- ^ti si lasciano sporger’ in fuori tutt’ i fili di ytrama. Si tagliano poi ben da vicino per ugua- ^girarne i fiocchi: il che forma un Vellutato di yjricchissimi colori, e di lunga durevolezza. ^
S U P P L I M E N T O j"
AH' articolo del Sopralliccio . r j
I Tappeti, che si fanno nella manifatturaReale della Saponerìa nel termine del Cor-so della Regina, si lavorano in un certo mo-do come il Sopralliccio. I due motosi fon po-sti nella stessa maniera: la catena è tesa d’al-to in basso . La freccia co’suoi anelletti di filimantiene ugualmente a perpendicolo tutt’ i fi-letti dello stame. Il bastone, che n’agevolal’intreccio, gli attraversa nel medesimo mo-do separando i fili davanti da quelli d’ altraparte. La pertica de’ licej v’infila parimentetutt’i cordoncini, che servono a tirare di ma-no in mano i fili anteriori, poi gli opposti,per inserirvi la trama degli schidioni. Ecco in
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